In questo primo articolo inerente i Quattro Carichi ho parlato della mia interpretazione riguardo il TSS, TRIMP, INTENSITA' e RIPETIBILITA' degli allenamenti.
Ci sono però altri due aspetti molto importanti e che meritano un post a riguardo. Sto parlando delle proprie Sensazioni (RPE) e del Recupero.
Le RPE (o scala di Borg.. no, non Alessandro Borghese, ma Gunnar Borg!) non sono altro che un valore da 0 a 10 che esprimono le sensazioni percepite in quel singolo allenamento e pertanto, parafrasando Borghese, possono "confermare o ribaltare" le previsioni di quel specifico allenamento.
Ad esempio se devo fare una pedalata di scarico in Z1, ma le mie RPE sono 2 o 3, allora probabilmente non la sto percependo come tale e probabilmente non sto scaricando affatto. Viceversa, se c'è una seduta di test o una gara e do un voto di 8, 9 o 10, allora probabilmente avrò dato il massimo come richiesto.
Il Recupero non è un valore soggettivo, ma è ricavato da una formula che mette in relazione i seguenti fattori:
-durata dell'allenamento
-NP dell'allenamento
-RPE
-Recovery Points dell'HRV (alla mattina)
Con questi quattro valori viene calcolato un valore da 0 a 10 indicante proprio la qualità del recupero.
Vediamo alcuni esempi:
-1h10' in z1, RPE 1, Rec. Points 8,2 = Recupero 7,3
-1h con lavoro, RPE 6, Rec. Points 9,1 = Recupero 4,4
-3h senza lavori ma stanco, RPE 7, Rec. Points 8,3 = Recupero 3,3
-3h10' con lavori, RPE 5, Rec. Points 8,4 = Recupero 2,2
-2h35' con lavoro intenso e gara, RPE 10, Rec. Points 8,5 = Recupero 1,5
Vediamo come il valore del Recupero dipende da un insieme di fattori. Non basta solo allenarsi tanto, ma anche le sensazioni e i livelli di HRV al mattino sono influenti sul risultato finale.
Anche il Recupero avrà i suoi due andamenti, a breve termine (ATrecL) e a lungo termine (CTrecL).
Ora il quadro è completo ed è possibile calcolare innumerevoli andamenti relativi a ciascun aspetto dell'allenamento e della performance.
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